Tommaso Migliore, CEO & founder di MDOTM, si è laureato alla Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica.

La sua startup è stata l’unica dell’universo fintech ad essere selezionata, in tutta Europa, da Google for Entrepreneurs per partecipare a Blackbox Connect, un programma di accelerazione in Silicon Valley che mette in contatto eccellenze da tutto il mondo con mentori, esperti di settore e investitori per supportarle nella crescita.

Tommaso è intervenuto lo scorso 19 aprile al Convegno organizzato, nella sede dell’Ateneo milanese, in occasione della Giornata per l’Università Cattolica.


Che cosa significa essere erede e che cosa innovatore?

Innovazione non è sempre e solo sinonimo di invenzione, molto più spesso è evoluzione. Con il mio lavoro mi trovo a essere erede e innovatore allo stesso tempo: procedo sulle spalle dei giganti, di chi mi ha preceduto e cammino sulle mie gambe costruendo un’impresa che è partita due anni fa da un foglio di carta. La verità è che voglio dire la mia e aggiungere qualcosa di diverso e nuovo a un universo che già esiste.


Come si fa innovazione nel mondo della finanza?

Nel mio campo professionale, quello finanziario, l’innovazione passa dai processi, dalla tecnologia, dall’efficienza. Un’industria che gestisce il risparmio delle persone esiste da millenni, quello che facciamo noi oggi è mettere nelle mani di chi gestisce strumenti nuovi che analizzano i mercati e aiutano a investire sfruttando l’intelligenza artificiale e l’enorme potenza di calcolo che oggi abbiamo a disposizione e che possiamo applicare ai dati.


Che cosa suggerirebbe a chi si sta laureando e sta per iniziare a lavorare?

Il mio consiglio a chi inizia a lavorare oggi, magari fondando una startup – ma l’approccio deve essere lo stesso in ogni mestiere -, è quello di avere chiaro l’obiettivo, e di essere, allo stesso tempo, flessibile nei modi per raggiungerlo. Questo vuol dire che, strada facendo, magari bisogna cambiare strategia o cambiare l’angolo d’attacco, ma mai perdere di vista dove si vuole andare.


Quanto incidono la collaborazione, il lavoro di squadra, la condivisione delle idee?

Questa determinazione l’ho imparata giocando a hockey su ghiaccio da professionista: non esiste il pareggio e nessuno della squadra molla fino al fischio finale. Anche in azienda ci comportiamo come una squadra, ognuno ha il suo ruolo, ma l’obiettivo finale è lo stesso per tutti.