Oltre 7 giovani italiani su 10 tra i 18 e i 34 anni credono che la politica possa migliorare la vita delle persone, ma più del 55% considera limitati o inesistenti gli spazi di partecipazione offerti alle nuove generazioni. Come rispondere a questa domanda di coinvolgimento fin dagli anni della scuola è uno dei temi al centro di Parole a Scuola 2026, l’appuntamento annuale per affrontare le sfide educative del presente e accompagnare le nuove generazioni, che il 24 ottobre torna all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Una giornata gratuita di formazione e confronto promossa da Parole O_Stili, Università Cattolica del Sacro Cuore e Istituto Giuseppe Toniolo, con il supporto del Gruppo Editoriale La Scuola.
Giunto alla quarta edizione, l’appuntamento – che si apre con l’intervento del Rettore dell’Ateneo, prof.ssa Elena Beccalli – propone 32 panel e 19 laboratori per insegnanti, educatori, educatrici e genitori. Il filo conduttore è il dialogo tra generazioni: come ascoltare i ragazzi, comprenderne i linguaggi e costruire relazioni educative che li aiutino a prendere parte alla vita della comunità.
I dati smentiscono il disinteresse dei giovani (18-22 anni), evidenziando fiducia nella buona politica, forte attenzione al bene comune e desiderio di una leadership efficace. Tuttavia, la maggior parte si sente inascoltata e priva di spazi di partecipazione reale, soffrendo un senso di esclusione e frustrazione che colpisce soprattutto i ragazzi con minori opportunità sociali e formative.
In allegato il comunicato stampa con il commento di Rosy Russo, Alessandro Rosina ed Elena Marta che si sofferma sulle emozioni quali la rabbia e la paura.





