Per attivare il cambiamento bisogna ascoltare i giovani, promuovere una cultura del rispetto, della consapevolezza e della prevenzione contro ogni forma di violenza. È stato ripetuto più volte durante la lezione aperta organizzata dall’ Istituto Toniolo, mercoledì 4 marzo, in occasione dell’uscita del Quaderno n. 12 del Rapporto Giovani, dal titolo “In nome di Giulia. Il coraggio di cambiare della Generazione Z” (e-book gratuito, ed. Vita e Pensiero), della professoressa Cristina Pasqualini. Una ricerca che ha dato la parola ai giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, quelli della Generazione Zeta.
A salutare le centinaia di studenti dell’aula Gemelli e i 6mila collegati a distanza c’era la rettrice Elena Beccalli che ha ringraziato le due facoltà di Scienze politiche e sociali e Scienze della formazione e il Comitato Pari opportunità per questa attività di sensibilizzazione che fa parte della missione dell’Università Cattolica. «Discutere di temi drammaticamente attuali e sensibilizzare l’opinione pubblica è parte essenziale della nostra missione. La tragica vicenda di Giulia Cecchettin ci ha profondamente colpiti e segnati come comunità. Una volta di più, la realtà ci ha interrogato e noi abbiamo risposto con gli strumenti che ci sono propri, quelli della ricerca scientifica, in particolare della ricerca sociale» ha detto la professoressa Beccalli.
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