“I giovani sono in grado di rispettare le regole ma devono essere coinvolti. I violenti? Sono minoritari. Ma il disagio rischia di esplodere“.

Alessandro Rosina, demografo e coordinatore scientifico del Rapporto Giovani dell’Istituto Toniolo, riflette sulla ribellione dei giovani al coprifuoco imposto dal governo.

Secondo me si potrebbe provare a trovare contesti sociali in cui sperimentare l’aggregazione dei giovani per monitorare quel che succede. Costruiamo assieme a loro questi momenti di socialità controllata. Ci sono posti dove lo stanno facendo e funziona. I giovani, se coinvolti, sono in grado di rispettare le regole e di capire i confini di quel che è ammissibile e quello che non lo è“.

Qui l’intervista completa su La Repubblica – 10 maggio