Nell’emergenza emotiva che si manifesta nei comportamenti adolescenziali e giovanili ci sono criticità sociali, relazionali, gesti di aggressività e di violenza riportati quotidianamente dalla cronaca. Siamo di fronte a una ferita collettiva, che interroga profondamente il mondo adulto. L’aggressività che esplode tra adolescenti non nasce nel vuoto. Bullismo, cyberbullismo, aumento dell’abuso di sostanze e dei coltelli sono il punto di arrivo di una lunga catena di silenzi, solitudini, fragilità non riconosciute che si traducono in gesti estremi, come quelli più recenti. È spesso un linguaggio disperato, quando le parole non sono state ascoltate, insegnate, accompagnate, quando le emozioni non hanno trovato tregua, quando la rabbia è rimasta senza argini.
Molti dati presenti nelle ricerche sugli adolescenti (come quelle dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo), indicano vissuti di rabbia, depressione, paure, insicurezze, ma sono indicati anche molti sentimenti e gesti positivi, empatia, solidarietà, speranza che arricchiscono i vissuti giovanili. Le cronache e i media però parlano raramente delle positività.
Leggi l’articolo integrale della professoressa Vanna Iori, pubblicato su Avvenire del 24 gennaio 2026.





