Bamboccioni per forza. Sono oltre 6,9 milioni (il 52,9%) i giovani di 18-34 anni che vivono con almeno un genitore, mentre i Neet sono 3,2 milioni (il 23,9% dei giovani con età compresa tra 15 e 34 anni). Per questa categoria risulta dominante il problema del lavoro e delle relative difficoltà ad accedere a questo mercato. Il 60% degli italiani pensa che sia ingiusto pagare meno o dare meno tutele ai giovani che entrano per la prima volta nel mercato del lavoro. Tuttavia, quasi il 92% ritiene che per i giovani sia opportuno accontentarsi del primo lavoro che capita, anche se a basso reddito o non adeguato al titolo di studio, pur di entrare in gioco. Non a caso, riguardo gli interventi per i quali sarebbe importante migliorare il welfare attuale con nuovi strumenti monetari (come sussidi, servizi, ecc.) oltre il 37% dei giovani richiama la precarietà del lavoro, il 29,2% la perdita dell’occupazione e il 33,6% la disoccupazione di lunga durata.

 

E’ quanto emerge dalla seconda indagine sulle prospettive del welfare realizzata da Censis e Forum Ania-Consumatori.