Adolescenti e Intelligenza Artificiale: tra conoscenze fragili e il no ai divieti. “Serve educazione, non proibizionismo”

L’indagine condotta dall’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo rivela che quasi 4 ragazzi su 10 hanno idee errate sul funzionamento dell’IA. Tuttavia, la maggioranza rifiuta i ban e chiede di essere accompagnata da scuola e famiglia per imparare a usarla in modo consapevole.

L’Intelligenza Artificiale fa ormai parte della vita quotidiana delle nuove generazioni, ma il loro grado di comprensione della tecnologia rimane ancora fragile. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da Ipsos Doxa per l’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo con il sostegno di Fondazione Cariplo.

L’indagine, condotta tra il 30 luglio e il 10 agosto 2026 su un campione di 800 ragazzi italiani tra i 14 e i 18 anni, traccia un quadro chiaro del rapporto tra i giovanissimi e i nuovi strumenti digitali.

Se da un lato l’IA è ampiamente utilizzata, dall’altro sono diffuse molte idee errate sul suo reale funzionamento; nonostante la poca dimestichezza con i meccanismi tecnici, i ragazzi bocciano le politiche proibizioniste, ma emerge un dato chiave: più un adolescente comprende l’IA, meno ne ha paura e meno chiede restrizioni. La conoscenza fa diminuire i timori indiscriminati e fa crescere la richiesta di percorsi formativi per un utilizzo critico e responsabile.

Comunicato stampa adolescenti e IA

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