I giovani non sono lontani dalla politica, ma chiedono maggiori opportunità per partecipare e incidere sulle decisioni collettive. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo, i cui risultati sono stati presentati il 24 ottobre 2026 a Milano, nell’ambito di Parole a Scuola, l’iniziativa promossa da Parole O_Stili.
La ricerca, realizzata da Ipsos Doxa su un campione rappresentativo di 2.002 giovani tra i 18 e i 34 anni, restituisce un quadro articolato del rapporto delle nuove generazioni con la politica, la democrazia e i valori costituzionali.
Il 77,3% degli intervistati ritiene che la politica possa migliorare la vita dei cittadini e il 68,6% considera ancora possibile impegnarsi personalmente. Tuttavia, il 62,1% percepisce di avere poca influenza sulle decisioni del Governo e il 55,4% ritiene che gli spazi di partecipazione offerti ai giovani siano assenti o molto limitati.
Significativo anche il rapporto con la Costituzione: il 75,6% ne riconosce l’attualità dei valori e il 75,1% ritiene che i suoi principi dovrebbero orientare maggiormente le decisioni politiche. Tra i più giovani, nella fascia 18-22 anni, l’uguaglianza emerge come il valore costituzionale da difendere prioritariamente.
Non emerge dunque una generazione «senza politica», ma una domanda di partecipazione che rischia di non trovare occasioni concrete per esprimersi. Una sfida che richiama istituzioni, scuola e società civile alla necessità di riconoscere ai giovani un ruolo effettivo nella costruzione del futuro democratico del Paese.





